Lunedì, Aprile 24, 2017

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Il Santuario della Madonna

di San Martino

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Su un promontorio alla destra del torrente Inferno, dominante rispetto il territorio valmadrerese, si staglia biancheggiante il Santuario della Madonna di San Martino. La posizione suggerisce un primo insediamento con probabili funzioni militari in epoca medievale e di avvistamento, sovrastando la strada che, passando da Garlate e Galbiate, portava da Bergamo a Como. La trasformazione in luogo di culto sembrerebbe collocarsi alla fine del XIII secolo: l’edificio subirà da allora gli adattamenti necessari. Nei primi decenni del 1500 alla chiesa…

I corsi del Cai

Mille soluzioni per godersi la montagna

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  Come di consueto, anche quest'anno, il CAI di Como organizza una serata aperta al pubblico e dedicata alla presentazione dei programmi di ogni gruppo. Per chi fosse interessato, l'invito è per il 16 gennaio alle ore 21 presso l’Istituto Don Guanella in via Tomaso Grossi 18 a Como. Alpinismo La Scuola propone quattro tipi d'insegnamento: uno base (corso di formazione alpinistica), due di perfezionamento (corso di alta montagna e corso di arrampicata su cascate) e infine uno d'arrampicata sportiva…

Nel parco della Spina Verde

In cammino con il CAI di Como

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  L'inverno è arrivato e le montagne, coperte da una coltre più o meno abbondante di neve, diventano terreno per soli esperti. L'entusiasmo di organizzare una gita in ambiente innevato, magari anche panoramica e apparentemente accessibile, ma senza le adeguate conoscenze, può portare l'escursionista in situazioni di difficoltà assolutamente da evitare. Per i mesi più freddi, quindi, meglio rimanere “a bassa quota”. L'itinerario proposto si sviluppa poco lontano dalla città, sulla fascia collinare a nord ovest di Como, all'interno del…

La Valle di Muggio

Incantevole paradiso a due passi da Como

  • Numero: 112
  • Sabato, 14 Giugno 2014 00:00
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La Valle di Muggio, a due passi dalla nostra provincia, è una delle realtà più suggestive del Canton Ticino. Località come Arogno, Balerna, Breggia, Bruzella, Cabbio, Caneggio, Capolago, Casima, Castel San Pietro, Melano, Mendrisio, Monte, Morbio Superiore, Muggio, Rovio, Sagno, Salorino hanno un fascino particolare e peculiarità comuni, ma tutte nel segno del bello e del fruibile. L’agricoltura, soprattutto, riveste per la Valle di Muggio un ruolo molto importante. L’azione dell’uomo in questo settore è ancora oggi ben delineata: dai…

Lo spazzacamino

Alla scoperta del Museo in Val Vigezzo

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  Delicata e quanto mai appropriata al periodo invernale in cui si utilizzano quotidianamente i camini, le stufe a pellet e a legna, questa canzoncina cantata un tempo da Renato Rascel ci riporta alla mente il piccolo spazzacamino di “Cuore” di De Amicis e il film con Mary Poppins. Essa, che è insieme ninna nanna e poetica fiaba natalizia, riporta invero anche a un dramma che appartiene alla storia e alla realtà di alcune povere vallate alpine a noi vicine…

La scagliola

Splendida forma d'arte dimenticata

  • Numero: 112
  • Sabato, 14 Giugno 2014 00:00
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La scagliola, o marmo dei poveri, è sempre stata considerata un’arte minore. I manufatti, che hanno abbellito chiese e palazzi sono, invece, spesso dei veri capolavori di grande bellezza estetica e di alto valore devozionale per quanto riguarda le opere che decorano le chiese. Le grandi cattedrali europee o le ricche chiese situate in città comode da raggiungere possiedono colonne e balaustre di marmo e altari intarsiati con varietà marmoree provenienti da diverse località, ma le chiese di montagna non…

Il presepe di Crevenna

Un gioiello... sempre in movimento

  • Numero: 112
  • Sabato, 14 Giugno 2014 00:00
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  Nessuno ancora si è lasciato prendere dallo sghiribizzo di contarli, ma il presepe di Crevenna, che grazie a una recente decisione del Comune è diventato permanente (nel senso che si può visitare tutto l’anno), è sicuramente uno dei più ricchi di personaggi e di macchine. Così, a occhio e croce, sono molto più di un migliaio, non di grandi dimensioni, anzi piccole (per questo ancora più difficili da fabbricare) ma, quel che più di ogni altra cosa strabilia i…

I mondi nascosti del monte San Primo

Ambienti di rara bellezza nel triangolo lariano

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La vetta del monte San Primo con i suoi 1681 metri di quota rappresenta la massima elevazione del Triangolo lariano. La sua dorsale costituisce il margine settentrionale di una grande piega sinclinale (una sorta di grande piega a “U” degli strati rocciosi) che interessa tutto il Pian del Tivano e termina oltre la dorsale del monte Palanzone. La parte meridionale di questa struttura ospita un sistema carsico molto sviluppato. In particolare, in circa ottant’anni di esplorazioni, nell’area del Pian del…

In cammino con il C.A.I.

Da Argegno a Schignano

  • Numero: 113
  • Giovedì, 05 Giugno 2014 00:00
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  Durante le stagione invernale, è possibile effettuare dei percorsi di interesse storico-culturale alla riscoperta di antiche architetture e tradizioni. L’itinerario per il mese di febbraio, si sviluppa lungo la sponda destra orografica della Val d’Intelvi, da Argegno a Schignano, dove ogni anno in questo periodo, si svolge la tradizionale festa del famosissimo Carnevale. “Soe questa strada soe questa strada una cürva al giàzz una cürva al suu L’è questa strada che la rampéga quella dei noni e di mè…

Museo della Seta di Garlate

La storia della filatura è passata di qui

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Il 30 novembre 2013, dopo un lungo periodo di chiusura per restauro, il Civico Museo della Seta Abegg di Garlate è stato riaperto al pubblico. La data scelta, non casualmente, per l’evento ha coinciso con i 60 anni dalla prima apertura di questo eccezionale monumento dell’archeologia industriale, voluto, progettato e allestito per tramandare alle generazioni future la cultura della seta. La società Abegg, imprenditori svizzeri che nella seconda metà dell'800 realizzarono nel Lecchese, Bergamasco e Bresciano numerosi opifici, sostenne la…

La Basilica di Sant'Abbondio

Spunti di simbologia templare e massonica

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Nel corso degli anni molti storici o anche semplici appassionati - a volte però afflitti da teorie del complotto - hanno amato il ricercare in più ambiti dei simbolismi nascosti in relazione a società sciolte, ordini dimenticati e simili istituzioni. Tra i più popolari sono sempre stati citati templari e massoneria, intendendo rispettivamente l’ordine cavalleresco e l’associazione elitaria; entrambi nati da piccole congregazioni locali sono riusciti poi a diffondersi sino ad una presenza in gran parte dei paesi di Europa…

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