Martedì, Maggio 30, 2017

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Morcote

La perla del Ceresio

  • Numero: 130
  • Lunedì, 19 Ottobre 2015 00:00
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Morcote è un delizioso paesino svizzero affacciato sul Ceresio, là dove il lago compie un ampio gomito volgendo a nord. Il suo antico nome “Murcò” descrive la sua posizione alla testa del gran roccione dell’Arbostera, un imponente muro che precipita nel lago. In passato il minuscolo villaggio godeva di una preziosa posizione strategica perché posto lungo la strada che conduceva a Lugano, Bellinzona e Oltralpe. Morcote divenne, infatti, un interessante porto per i commerci del Ducato milanese, un nodo di…

Tra natura, arte e cucina

A Casargo in Alta Valsassina

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Le bellezze naturali, riportate anche nello stemma del Comune, fanno di Casargo una delle più apprezzate mete della Valsassina. Tutti i numerosi centri o frazioni che lo compongono, Somadino, Cadesino, Indòvero e Narro, caratterizzati da un tessuto abitativo molto simile, sono infatti circondati da boschi (sul territorio di Casargo si trovano ben 19 faggi monumentali censiti dalla Guardia Forestale e inseriti nel numero degli alberi monumentali della provincia di Lecco. fra i quali lo starordinario faggio della Val Piancone), forre,…

L'organo di San Teodoro

Quando a Cantù si faceva di necessità virtù

  • Numero: 130
  • Martedì, 06 Ottobre 2015 00:00
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Il restauro dell’organo di San Teodoro disvela una singolare storia. È il 2012 quando iniziano i lavori di restauro dell’antico organo a canne della chiesa romanica di San Teodoro a Cantù, recante la celebre firma Pietro Bernasconi e la data del 1894. Gli esperti organari Cesare e Alberto Pirola e l’accreditato restauratore della Soprintendenza Gabriele Chinellato ad un primo sguardo storcono il naso: c’è qualcosa che non quadra. La proporzione tra il diametro e l’altezza delle canne non è regolamentare…

L'Oasi Torbiere di Albate

Un angolo di WWF nel cuore del Bassone

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Le oasi sono uno degli strumenti principali per tutelare la biodiversità e raggiungere uno sviluppo sostenibile. Così recita il WWF (World Widelife Fund), la più grande organizzazione per la conservazione della natura fondata nel 1961 in Svizzera. L’organizzazione si occupa della tutela di mari, oceani, coste, foreste e animali, soprattutto le specie in via di estinzione. Il suo scopo primario è quello di far in modo che l’uomo possa vivere in armonia con la natura tutelando le biodiversità e contrastando…

Associazione giocatori anonimi

Quando il gioco diventa una malattia...

  • Numero: 130
  • Martedì, 06 Ottobre 2015 00:00
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In Italia esiste un settore che non conosce crisi, anzi, proprio grazie alla crisi riesce a prosperare. Parliamo del gioco, un business milionario con incassi da capogiro. C’è chi ha tutto da guadagnarci e chi invece finisce sul lastrico. Molti restano intrappolati nella rete: non più giocatori ma malati. Dipendenti dal gioco, come da una droga. I malati di ludopatia sono in costante aumento e ormai è possibile quantificarli in almeno due milioni a rischio dipendenza. Persone appartenenti a ogni…

Percorsi sull'Adda

A piedi, in bicicletta o in barca... cultura nella natura!

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Le rive del fiume Adda si prestano da sempre a far da riferimento ai transiti dei viaggiatori lombardi. L’Adda è il maggior fiume interamente lombardo, nonché il maggiore affluente del Po, nel quale sfocia in prossimità di Cremona, ed il quarto fiume in Italia per lunghezza di corso: 313 chilometri che bagnano sette province (Sondrio, Como, Lecco, Bergamo, Milano, Lodi, Cremona) con un bacino di 8000 kmq. Le sue sorgenti, alimentate dai ghiacciai, si trovano in Valtellina, nel Parco Nazionale…

Le acque termali di Madesimo

Il luogo di villeggiatura nei ricordi di Giosuè Carducci

  • Numero: 129
  • Giovedì, 17 Settembre 2015 00:00
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“Il luogo è bellissimo, l’aria stupenda: ho una stanza ottima, la villa in una posizione che non si potrebbe desiderare di meglio […]”. Con queste parole il poeta Giosuè Carducci esprimeva nel lontano 1888 la sua entusiastica ammirazione per Madesimo e per l’albergo in cui soggiornava, Villa Adele. Era arrivato da poco, per la prima di molte estati. Le accoglienze erano state trionfali: già durante il viaggio. A Como gli era stato allestito un battello imbandierato sul quale, in compagnia…

Palanzo

Passeggiate settembrine

  • Numero: 129
  • Mercoledì, 02 Settembre 2015 00:00
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I pendii del Lario sono disseminati di mulattiere e sentieri che si arrampicano fino ai punti più alti e panoramici, ma anche da strade campestri che seguono pianeggianti le coste dei monti; non basterebbe un anno per percorrerne giornalmente anche solo dei tratti. Sono le strade che un tempo la gente usava per spostarsi da un paese all’altro, oppure per condurre le mandrie agli alpeggi. Purtroppo alcuni di questi tratturi oggi sono abbandonati, altri, però, sono stati recuperati e sono…

Gruppo Recital Schignano

Riuscire a fare del bene... divertendosi!

  • Numero: 129
  • Mercoledì, 02 Settembre 2015 00:00
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In Valle d’Intelvi la solidarietà tra gli abitanti è sempre stata molto spiccata. L’abitudine a darsi una mano, a essere generosi, ha radici lontane ed è rinsaldata dalla secolare abitudine a “vùtass”, ovvero ad aiutarsi, che la popolazione intelvese ancora oggi conserva. Proprio con l’obiettivo di aiutare le associazioni di volontariato locali, sostenere chi è più provato dall’esistenza e offrire un aiuto concreto a uomini, donne e bambini che vivono al limite della sussistenza nei paesi più poveri del mondo,…

Lecco, città di Renzo e Lucia

Un percorso manzoniano su "quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno"

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“Lecco, la principale di quelle terre, e che dà nome al territorio, giace poco discosto dal ponte, alla riva del lago, anzi viene in parte a trovarsi nel lago stesso, quando questo ingrossa: un gran borgo al giorno d'oggi, e che s'incammina a diventar città”, tratto da I Promessi Sposi, cap. I.   Così Alessandro Manzoni, il più famoso scrittore milanese ottocentesco, descriveva Lecco nel XVII secolo, luogo prescelto per dare i natali ai due protagonisti, fidanzati tormentati e romantici,…

San Lucio di Cavargna

Il patrono dei casari e degli e degli alpigiani

  • Numero: 128
  • Venerdì, 03 Luglio 2015 00:00
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È tutto lì. Nel fascino sospeso del panorama dilatato del cielo e dai monti, nella solida robustezza dei muri possenti dell'antico e sacro ricovero che trattiene la memoria di un lontano delitto, è l'esempio luminoso dell'altruismo e della generosità di un Santo. Siamo ad un'altitudine di 1542 m. s.l.m., sul crinale tra il Monte Gazzirola e la Cima di Fojorina, dove un percorso congiunge due valli: a est la Val Cavargna, in territorio italiano, e a ovest la Val Colla,…

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