Venerdì, Novembre 24, 2017

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Lecco punta in alto con il suo "matitone"

Il campanile della basilica di San Nicolò

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  Uno dei più visibili monumenti della città di Lecco è il campanile della basilica di San Nicolò che, posto a fianco del lato nord della chiesa e staccato dalla pianta dell’edificio religioso, svetta in cielo per 96 metri di altezza ponendosi tra i più alti in Italia. Tutte le foto che riproducono il golfo di Lecco ,circondato dalle sue famose montagne (San Martino, Resegone), testimoniano la notevole e particolare presenza di questa alta torre che i lecchesi chiamano affettuosamente…

Nel cuore del Grigione

Il gigante delle Prealpi lombarde

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  La montagna lecchese presenta al suo interno un sistema di vuoti sotterranei tra i più significativi in Italia.   Il massiccio delle Grigne costituisce la parte più occidentale delle Alpi Orobie. La sua complessa struttura geologica può essere sintetizzata in quattro scaglie parzialmente sovrapposte l’una all’altra da nord verso sud. Ogni scaglia (Grignone, Grignetta, Coltignone e una quarta che costituisce il sottosuolo della città di Lecco) presenta una stratigrafia pressoché analoga: la parte superiore è costituita da grandi bancate…

Gruppo Italiano per la Lotta contro il Lupus

La malattia dai mille volti

  • Numero: 134
  • Lunedì, 29 Febbraio 2016 00:00
  • Scritto da
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    Aiutare i pazienti e le loro famiglie nella gestione della malattia, promuovere occasioni d’incontro tra i malati e stimolare nuove ricerche sugli aspetti diagnostici e farmacologici sono gli obiettivi principali del Gruppo Italiano per la Lotta contro il Lupus Eritematoso Sistemico (Les), una malattia reumatica cronica che comporta una disfunzione del sistema immunitario, il quale, invece di proteggere il corpo da virus e batteri, attacca organi e tessuti provocando febbre, anemia, debolezza generale, caduta – anche completa – dei…

Schoko Land Museum

Alla scoperta della delizia degli dei (atzechi)

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La Svizzera è universalmente considerata la terra del cioccolato, ancor prima che vi venisse impiantato il più antico brand del paese: la leggendaria azienda di François-Louis Cailler, a Vevey dal 1891. Da allora la tradizione dei chocolatiers elvetici si è imposta come garanzia consolidata nel mercato mondiale e nella vicinissima provincia di Lugano si può entrare nel solco di questa imbattuta saga dolciaria: la Chocolat Alprose SA. Fondata nel 1957, l’azienda è stata affiancata, dal 1991, dal Museo del Cioccolato,…

Don Mario Moiola

43 anni di devozione alla parrocchia di Lipomo

  • Numero: 120
  • Venerdì, 05 Febbraio 2016 00:00
  • Scritto da
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Don Mario Moiola. Questo nome lascerà alcuni indifferenti, ma negli abitanti di Lipomo risveglia ricordi e memorie legati ad un prete che ha saputo dare vita nuova ad una comunità che nutriva un forte bisogno di rinnovamento. Nato il 12 settembre 1936 a Regoledo, in provincia di Sondrio, ordinato sacerdote in Cattedrale, a Como, nel 1960, acquisisce la parrocchia di Lipomo il 27 giugno del 1971. Da 43 anni, don Mario segue con passione e dedizione la comunità di Lipomo,…

La fabbrica del miele

Un piccolo mondo intorno a noi

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Intorno a noi, tra i boschi che circondano e abbracciano il nostro lago, mentre sorseggiamo un caffè o facciamo due chiacchiere, un’estesa e invisibile fabbrica è all’opera. Si tratta di una fabbrica molto particolare, gestita da piccolissime operaie instancabili, che un periodo di vacanza vero e proprio non se lo concedono mai. Super organizzate, si dividono i compiti in maniera magistrale, per ottimizzare la produzione. Il loro direttore è una potente autorità. A dirla tutta, è proprio una regina. Si…

Valsassina

Una verde vallata per dolci degustazioni

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  Le valli che attorniano il Lario e che vi si collegano con splendide passeggiate tra lago e monte permettono il godimento di paesaggi unici e fruibili con offerte varie e diversificate per ogni stagione dell’anno. Nei periodi caldi offrono un soggiorno fresco e riposante, mentre nella stagione fredda gli impianti sciistici di buona qualità e di facile accesso richiamano numerosi sportivi amanti della neve. Un altro dei motivi di attrazione di questi territori è spesso la gastronomia; la classica…

Il "matricai" della Val Carvagna

Un antico rimedio digestivo

  • Numero: 120
  • Venerdì, 05 Febbraio 2016 00:00
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MATRICALE Dal latino tardo, matricālis, ovvero erba dell'utero, era cosi chiamata perché un tempo veniva impiegata contro gli spasmi uterini. Il nome è utilizzato per indicare la pianta erbacea perenne Chrysanthemum parthenium della famiglia Composite Asteracee. È alta 30-80 cm, con portamento cespuglioso, foglie picciolate, pennatosette e capolini biancastri riuniti in ampi corimbi fogliosi e usati in erboristeria.   La Val Cavargna è una delle valli più remote della provincia, poco conosciuta ma stupenda nel suo paesaggio severo e ricco di acqua e…

A tavola con gli scrittori

Un incontro gastronomico-colturale

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La polenta, fin quasi all’ultimo conflitto, fu la sovrana indiscussa delle mense lariane, accompagnata da formaggio nelle valli e pesce sulle rive del Lario. Un’offerta gastronomica semplice, verrebbe da dire povera, se pensiamo che sul lago, in particolare in Tremezzina, un tempo erano utilizzate persino le interiora degli agoni, i “Curadür”, in aggiunta a cipolle, pane grattugiato e odori di cucina (timo o segrisöla), per preparare una frittura o “torta”. In realtà, scrive Giorgio Terragni nel suo libro “Cosa mangiavano…

Associazione Eatable

Il cibo all'insegna della natura

  • Numero: 120
  • Venerdì, 05 Febbraio 2016 00:00
  • Scritto da
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La cucina è una delle espressioni più profonde della cultura di un Paese, il frutto della storia e della vita dei suoi abitanti, diversa da regione a regione, da città a città, da villaggio a villaggio. La cucina racconta chi siamo, riscopre le nostre radici, si evolve con noi, ci rappresenta al di là dei confini. La cultura della cucina è anche una delle forme espressive dell’ambiente che ci circonda, insieme al paesaggio e all’arte, frutto della tradizione e dell’innovazione…

Il Cupido di Villa Carlotta

Un amore senza fine...

  • Numero: 133
  • Giovedì, 28 Gennaio 2016 00:00
  • Scritto da
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  Eros, il dio greco dell’Amore, detto anche Cupido, è raffigurato come un fanciullo alato munito di arco e frecce. La mitologia ci dice che colpisce uomini e dei con i suoi dardi per infondere loro la passione amorosa; se le frecce sono d’oro, chi ne è colpito arde d’amore, se sono di piombo, esse suscitano avversione per l’amante. Secondo le antiche leggende, nacque dal Caos originario, ma per la tradizione più comune è figlio di Venere e Marte. È…

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