Lunedì, Dicembre 18, 2017

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Como nel 1958 e 1959

Un anno di cronache

  • Numero: 125
  • Lunedì, 20 Aprile 2015 00:00
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Come consuetudine, il primo giorno del nuovo anno il giornale porta in prima pagina l’articolo del direttore che questa volta ha il titolo: “Il supremo impegno” dove si legge “La sfera dei dodici mesi è vuota: fra nascita e morte, ne apriamo un’altra e la riempiamo di tutte le nostre speranze. Forse è un inganno di sensi o, piuttosto, il bisogno dell’uomo di riprendere la dove tutto sembra finito, di consegnarsi al tempo che muta i destini e le fortune”.…

Ippocrate, la nascita della scienza medica

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  L’avvento della democrazia in Atene determinò radicali cambiamenti ed innovazioni nel modo di affrontare e risolvere problemi che antecedentemente erano demandati ad esseri superiori e ad usanze occulte o ad arti magiche. In altre parole la creatura umana fu messa al centro dell’interesse relegando il divino ad un mondo separato. Relativamente alle infermità e deformità fisiche credute frutto di una punizione divina si giunse a capire che esse fossero provocate da fattori fisici e quindi potessero essere analizzate e…

La mitra di San Carlo Borromeo

Copricapo cardinalizio o manufatto inestimabile?

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  Nel corso delle celebrazioni liturgiche o delle processioni a carattere religioso esiste una vasta quantità di dettagli cui il profano non può o non riesce a prestare attenzione; la causa ne è principalmente una scusabilissima inesperienza in tale campo. Rientrano forse in questa categoria gli abiti dei celebranti, che in ambiente cattolico sono cresciuti in complessità, in un tentativo di perfezionamento continuo che dura almeno sin dall'Alto Medioevo. I religiosi sono riusciti a creare delle vere e proprie divise,…

Como com'era - Il pizzo a tombolo

  • Numero: 125
  • Lunedì, 20 Aprile 2015 00:00
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La cartolina immortala delle donne che lavorano il pizzo al tombolo, un merletto molto delicato e raffinato, fatto a mano con un filo di cotone sottile che richiede tanta abilità, esperienza e pazienza. Tra i più pregiati si annovera il “nostro” pizzo di Cantù – Ul pizz, come viene chiamato nel dialetto canturino – candidato ad essere inserito nella lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Unesco.  

Evoluzione paleoambientale della Convalle di Como

I nuovi dati delle ultime indagini scientifiche

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Raramente camminando per il centro di Como e sul Lungolago si pensa a cosa si trova a decine di metri di profondità sotto ai nostri piedi. Il sottosuolo dell’area urbana e della zona prospiciente il lago è un vero e proprio archivio fossilizzato della storia ambientale del nostro territorio; questo archivio può essere “letto” da scienziati che congiuntamente sono in grado di caratterizzare l’evoluzione del territorio nel corso dei millenni. È così possibile ricavare immagini ben definite dell’aspetto del paesaggio…

La storia dei Carabinieri (XII parte)

Origini e compiti dell'Arma

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  IL SECONDO DOPOGUERRA   7. LE ALLUVIONI DEL 1966 DI FIRENZE E NELL'ITALIA SETTENTRIONALE Nell'autunno del 1966, tragiche alluvioni si abbatterono su vaste Regioni settentrionali (Udine, Trentino e Belluno) e centri urbani, tra i quali Firenze, con perdite di vite umane e ingentissimi danni anche al patrimonio storico e artistico. L'Arma intervenne tempestivamente, in tutte le zone interessate, con i reparti territoriali, i Battaglioni mobili, i Nuclei radiomobili di pronto intervento e i Nuclei elicotteri, prodigandosi ovunque, come sempre,…

L'Istituto Luraschi di Saltrio

La storia di un edificio fantasma

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La targa posta all’esterno dell’edificio recita “Istituto nazionale per l’assicurazione contro le malattie” – nella sigla I.N.A.M. – con la pomposità un po’ tipica della prima metà del secolo; per poi concludersi più semplicemente con “Istituto Luraschi, colonia montana”. Si sta parlando di un edificio situato a Saltrio, nella vicina provincia di Varese. Proprio al confine con il Canton Ticino si trova, infatti, questo monumento abbandonato che riesce ad affascinare: molti sono i frontalieri o comunque gli italiani che percorrendo…

Tragedia scampata

Un'operazione di soccorso nel Buco del Piombo

  • Numero: 124
  • Lunedì, 16 Marzo 2015 00:00
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Alle otto di sera del 4 giugno 1953 ricevo una telefonata: è Rigamonti, il proprietario della Trattoria Alpina sopra Erba, che mi dice che Argeo Carcano, un amico del Gruppo Speleologico Comasco, è rimasto stretto fra due sassi al Buco del Piombo. I due giovani che erano con lui non hanno potuto far niente per liberarlo e sono corsi a dare l’allarme. Se i suoi compagni non sono riusciti a disincastrarlo, la cosa dev’essere abbastanza grave e non c’è assolutamente…

Como nel 1957

Un anno di cronache

  • Numero: 124
  • Martedì, 10 Marzo 2015 00:00
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Il nuovo anni inizia con un “do” di petto. Martedì 1 gennaio il titolo di richiamo in Cronache Comasche è questo: “Una gloriosa tradizione: la stagione lirica di Carnevale”. Saranno rappresentate opere di Verdi, di Donizetti, Ponchielli, Puccini. Attesa per la “Beatrice Cenci” di Pannain. Alle 16 di mercoledì 2 una fragorosa esplosione ha messo in subbuglio un intero quartiere della città. Il titolo a quattro colonne il giorno dopo: “Semidistrutti da uno scoppio quattro appartamenti in via Magenta –…

Maratona, il trionfo del sistema democratico ad Atene

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Tutte le grandi civilizzazioni dell’Estremo e Vicino Oriente antico si erano sviluppate sotto sistemi autoritari e despotici; solo in Grecia, ad Atene ed in altre 32 città, il governo del popolo, la democrazia fu il sistema di governo che offrì la possibilità di raggiungere la prosperità e la pace. Dopo Solone ci si chiedeva se la democrazia fosse un metodo di governo valido per raggiungere un benessere stabile e alla portata di tutti. Se Solone, mettendo il potere in mano…

I massi avelli del Comasco

Ipotesi di datazione

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Con il termine di "massi avelli" vennero indicate dagli archeologi del secolo scorso le tombe scavate nei massi erratici. Queste testimonianze rappresentano un unicum della nostra zona e, fi­no ad oggi, non hanno termini di paragone con reperti analoghi in Italia ed in Europa. Trentadue sono i massi avelli sicuramente conosciuti sino ai nostri giorni, inclusi quelli distrutti nel corso dell'ultimo secolo, mentre per altri sette la classificazione appare dubbia. Si tratta di tombe ad inumazione costruite per rimanere in…

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